Post

Sfruttare la crisi anziché subirla

Immagine
Per poter sfruttare le crisi finanziarie a vantaggio dei propri investimenti, è innanzitutto importante capirle a fondo per coglierne gli aspetti che ci dicano come è opportuno muoverci per creare valore per il futuro. La storia ci dice molto, in particolare che l’economia, il Pil, le borse crescono sempre col passare del tempo che è la variabile più importante per la redditività degli investimenti. Un’altra cosa che ci dice la storia è che tanto più le crisi sono lunghe e profonde (e quella che stiamo vivendo è una delle più lunghe e profonde, se consideriamo che gli indici sono tornati ora al 1999), tanto maggiore e veloce è la ripresa che segue, una volta che si sono risolti i problemi che l’hanno causata.

In periodo di saldi, chi si chiede se il prezzo di un vestito scenderà ancora?

Immagine
Meglio comprare a prezzi bassi o comprare a prezzi alti? Chi di noi, in periodo di saldi, si chiede se il prezzo che vediamo esposto scenderà ancora, prima di comprare un abito o un paio di scarpe? Presumo nessuno: si dà per scontato che quello sia il momento migliore per comprare, anche se c'è una probabilità di vedere lo stesso capo dopo 2 mesi ad un prezzo più basso. Così dovremmo fare tutti, oggi che il mercato sottovaluta pesantemente la borsa italiana. Qui uno stralcio del Tg La 7 di domenica 21 agosto che conferma queste mie valutazioni che ho già espresso qualche giorno fa. E’ illuminante su cosa sta accadendo in Borsa in questi giorni. Non solo nei negozi ci sono i saldi di fine stagione…ma anche a Piazza Affari! E' il momento perfetto per approfittare di questa situazione di mercato ed investire.

Scenari possibili dopo l’attacco all’Italia: cosa succederà ai nostri investimenti?

La speculazione si è abbattuta sull’Europa essenzialmente perché in Europa non c’è una politica economica unica ed un'unica Banca Centrale che possa governare con la leva monetaria eventuali speculazioni. Negli Usa non sarebbe pensabile un attacco del genere da parte degli speculatori, perché immediatamente interverrebbe la Federal Reserve a garantire la solvibilità dell’Unione e degli stati membri, acquistando titoli in grandi quantità, qualora dovessero avere problemi di solvibilità.

Attacco all’Italia e crisi dei titoli pubblici internazionali. Occasione per investire

In queste ultime settimane abbiamo assistito ad una intensa volatilità ed un forte calo delle borse internazionali, in particolare quella italiana e quelle europee. Dopo la crisi del 2007, generata dal debito privato, ma che si è risolta trasferendo i rischi privati in parte a carico degli stati e delle banche centrali, che sono intervenuti per ripristinare la liquidità nel sistema bancario, i mercati stanno gridando che nessuno può permettersi di fare debiti senza avere i conti a posto. In questa logica rientra, per la prima volta nei paesi sviluppati, anche il debito pubblico e l’emissione di titoli da parte degli stati, specie quelli più indebitati.

Mercati che fare: ragioniamo su cosa accade ai mercati in questo periodo

Immagine
Ne parlano in tre brevi interessanti video Lorenzo Alfieri, Responsabile Commerciale di JP Morgan Asset Management, il giornalista Nicola Porro vice direttore de Il Giornale, ed il giornalista Davide Giacalone. Nel primo video si parla di cosa è successo, del perché c'è stata la forte oscillazione nella giornata dell' 11 Luglio 2011, della solidità del debito pubblico Italiano, delle agenzie di Rating e della sostenibilità dei debiti. Nel secondo video si parla:

Attacco all'Italia: un'autorevole opinione.

Immagine
Nel video che segue un 'intervista al presidente di Banca Mediolanum Ennio Doris nel giorno del tracollo della borsa italiana. Affronta i temi della speculazione, dell'Euro, del debito italiano, dell'andamento dei mercati, dell'asta dei titoli di stato, di dove investire oggi e della sicurezza delle banche italiane.

L’Italia è sotto attacco, ma non siamo come la Grecia.

Nei giorni della presentazione del documento di programmazione finanziaria triennale, l’Italia è sotto attacco da parte della speculazione internazionale e lo sarà finché la manovra non diventerà legge. Sebbene la manovra presentata sia credibile per i mercati e porti ad un miglioramento dei conti italiani, con l’azzeramento del deficit e la riduzione del debito pubblico entro il 2014, l’incertezza dà buon gioco agli speculatori per far crollare i mercati azionari per avvantaggiarsi di questi movimenti oscillatori, sperando che i ribassi causino vendite da panico con l’effetto di abbassare i prezzi e dando loro l’opportunità di acquisiti a prezzi più bassi. Prova ne sia che il tonfo di qualche giorno fa è stato causato scambiando bassi volumi e che un paio di rassicurazioni sulla volontà di approvare in fretta la finanziaria, sono bastate al recupero dei valori di inizio giornata.