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Estote Parati - Siate pronti!

Durante i primi giorni di maggio, la mia Banca ha organizzato a Rimini una convention molto interessante, che per la prima volta ha riunito nello stesso luogo tutti i Family Banker come me, giornalisti, partner commerciali e clienti.  Unico nel suo genere questo evento, che in genere nelle aziende è riservato agli operatori dell’azienda, è stato aperto all’opinione pubblica con l’intento di illustrare e condividere la nuova direzione che sta prendendo la realtà in cui lavoro, all’insegna della dinamicità, flessibilità e velocità di cambiamento, per precorrere l’evoluzione del modello di banca nel nuovo millennio. Per sottolineare questo aspetto di “globalità”, cura del cliente ed evidenziare i temi cari all’azienda, sono intervenuti ospiti internazionali di grande caratura, veri e propri giganti innovatori nel loro campo. Cliccando su questo link potrai conoscere più da vicino la mia banca, i valori su cui si fonda e, ripercorrendo gli eventi di quelle giornate così intense, segui...

Gli investimenti proposti dalle banche fanno bene ai loro bilanci e male al risparmio dei clienti

In un recente studio della Consob (l’organo italiano di controllo dei mercati finanziari), è emersa una situazione generale poco confortante: nelle operazioni di investimento, i risparmiatori agiscono con scarsa informazione, mentre le banche, che dovrebbero operare nell’interesse dei loro clienti, sono più propense ad occuparsi dei propri conti. Lo studio prende in esame oltre 12.000 obbligazioni bancarie emesse a favore di piccoli risparmiatori, confrontandole sia con quelle emesse a favore di investitori istituzionali, sia con titoli di stato, nel periodo compreso tra il 2006 e il 2009. L’analisi effettuata dal punto di vista del rischio di mercato e del rischio emittente, ha evidenziato che i rendimenti ottenuti dagli investitori istituzionali sono decisamente superiori a quelli ottenuti dai risparmiatori privati. In pratica, l’investitore istituzionale ottiene un rendimento più alto dell’1% rispetto al piccolo risparmiatore.

Vogliate bene ai vostri risparmi!

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Nei due video allegati, sentirete parole di fiducia dal Presidente della Goldman Sachs Asset Management, Jim O’Neill, da Warren Buffett, l’oracolo di Omaha, e dall’economista Giovanni Palladino, a proposito dell’attuale situazione europea, americana nel dopo crisi. In questo video, Jim O’Neill sostiene che l’economia mondiale sta salendo, e non sta scendendo, a causa della crisi del debito. Il trend di crescita globale è di circa il 4,5% (Una forte crescita!).Warren Buffett, dal canto suo, mette in luce la grande capacità di reagire degli Stati Uniti, che hanno attraversato recessioni e guerre mondiali, riuscendo a superarle, e ancora una volta stanno dimostrando la loro volontà di lasciarsi alle spalle la crisi. Gli incentivi governativi si sono dimostrati un rimedio efficace in questo, poiché hanno provocato uno stimolo altrettanto forte nei singoli. In questo secondo video, l’economista italiano Giovanni Palladino, illustra la situazione italiana e il percorso che si sta deli...

Abunai Ki: Problema e Opportunità cioè Crisi.

Abunai e Ki sono due ideogrammi giapponesi (ovviamente il nome è traslato in caratteri latini), che assieme hanno il significato di “Crisi”. Lo stesso accade nel cinese che esprime lo stesso concetto con i due ideogrammi Wei e Ji che hanno lo stesso significato separati e congiunti. Per noi la crisi è un periodo di difficoltà mentre per gli orientali esprime un concetto in cui sono presenti due aspetti: quello del problema (che è quello che cogliamo noi) e quello delle opportunità .

Il primo passo della pianificazione: la previdenza complementare.

Forse non è molto di moda tra i consulenti finanziari, men che meno nelle banche tradizionali, ma è cosa deontologicamente corretta prevedere che parte del risparmio dei clienti vada ad integrare le magre pensioni che nei prossimi decenni saremo costretti a subire. Purtroppo la demografia ha costretto tutti i sistemi pensionistici occidentali a riformarsi, e seppur in ritardo, anche in Italia la riforma è stata fatta. Le statistiche però ci dicono che dal 2020 in poi le pensioni pubbliche si avvicineranno sempre più al 50% dell’ultimo stipendio percepito, fino ad essere al di sotto di quel livello dal 2030. Peggio succederà ai lavoratori autonomi ed i professionisti, che spesso non sono al corrente dello stato preoccupante in cui versano le casse professionali; essi avranno attorno al 30% dell’ultima retribuzione percepita.

L’investimento migliore è l’investimento più adatto alle esigenze.

Spesso si sente discutere su cosa sia meglio investire per aver il miglior rendimento, se azioni o obbligazioni. Ciò farebbe supporre che esista un investimento che risolva tutti i problemi di sicurezza e rendimento in un certo periodo, solamente perché qualcuno prevede il suo andamento nel medio o breve periodo. Se statisticamente la domanda può avere una risposta, è però evidente che nessuno può prevedere con certezza cosa faranno i vari mercati nel tempo, per cui un approccio di questo genere è scientificamente  sbagliato perché, per l’investitore-risparmiatore privato, non esiste un investimento migliore di un altro, ma solo quello più adatto alle sue esigenze, alla sua specifica situazione patrimoniale ed ai suoi progetti futuri.

I migliori risultati per i clienti si hanno se si investe con metodo.

Ho parlato tempo fa di performance tecnica dei prodotti e performance commerciale, ma qual è il miglior modo per misurare la migliore performance per il cliente? Gli operatori del risparmio a volte evidenziano al cliente le performance ottenute dai fondi che propongono, per dimostrare la bontà del prodotto. Ma se il prodotto che viene proposto è rappresentato dalla professionalità del consulente, poco importa se un fondo è andato meglio di un altro: quello che importa è quando il consulente, sempre tenendo presente le esigenze dei clienti ed il corretto orizzonte temporale, ha indicato al cliente di investire in quel fondo.